Nell’ambito dei nutritional supplements si è assistito alla commercializzazione di prodotti più o meno utili nel controllare i livelli ematici di lipidi, cercando di offrire un’alternativa “naturale” alle statine, i farmaci d’elezione nel trattamento delle dislipidemie. Tra tutti, gli estratti di riso rosso fermentato e i fitosteroli vantano maggiore diffusione nel mercato, sebbene stia aumentando l’uso dell’estratto di Citrus Bergamia, il bergamotto calabrese. E’ stato dimostrato da studi recenti, infatti, che il concentrato dei suoi flavonoidi può migliorare sensibilmente i livelli di colesterolo totale, di LDL e di trigliceridi, fornendo un’alternativa a chi non voglia o possa assumere statine.
INTRODUZIONE
Eventi cardiovascolari come ictus e infarto del miocardio sono tra le principali cause di morte nella popolazione occidentale. L’incidenza statistica è prevedibile in base a fattori di rischio come fumo, diabete ed elevati livelli di lipoproteine nel sangue; questi agiscono come dei “moltiplicatori di rischio” che innalzano la probabilità di eventi avversi rispetto agli individui che hanno già “corretto” lo stile di vita. Tra questi, l’ipercolesterolemia e l’elevato valore delle LDL (Low Density Lipoprotein) sono i principali fattori di rischio per lo sviluppo dell’aterosclerosi, una condizione patologica di danno alla parete interna dei vasi (endotelio) che ne prelude all’occlusione e allo sviluppo di eventi ischemici per il cuore e il cervello*. Descrivere l’aterosclerosi delle arterie va oltre gli scopi di questo testo e sarà sufficiente dire che parametri quali la concentrazione di colesterolo legato alle LDL (cLDL), il colesterolo totale, e il livello di trigliceridi sono i principali markers che permettono di individuare gli individui ad alto rischio di eventi cardiovascolari, insieme all’insulino-resistenza. Abbassare questi valori è possibile attraverso un cambiamento nello stile di vita (dieta, fumo, attività fisica) e/o con l’aiuto di farmaci, soprattutto delle statine, alla base della maggior parte dei protocolli terapeutici. Queste inibiscono la sintesi nel fegato di nuovo colesterolo, inibendo l’attività dell’Hmg CoA reduttasi, l’enzima chiave nella biochimica di sintesi di questo importante sterolo. Analogamente al blocco per eccesso di produzione in una catena di montaggio, le statine evitano al fegato di rilasciare altro colesterolo nel sangue, promuovendone il richiamo e la diminuzione dei livelli plasmatici. Negli anni, hanno garantito significative riduzioni della mortalità, rivelandosi prodotti eccellenti nel combattere il ridurre il rischio cardiovascolare,. Tuttavia l’uso delle statine non è possibile nel 40% dei pazienti che ne avrebbero bisogno, prevalentemente a causa di effetti collaterali a carico dei muscoli (mialgia, miopatia, rabdomiolisi) e l’innalzamento delle transaminasi. Questi limiti hanno aperto la strada alla ricerca di approcci terapeutici alternativi e guardando al mondo vegetale sono emerse risposte farmacologiche come la monacolina potassica (una vera e propria statina vegetale, identica alla lovastatina) o i flavonoidi di frutti presenti nel genere Citrus per promuovere il benessere dell’endotelio, la parete interna dei vasi sanguigni, abbassando il colesterolo.
IL BERGAMOTTO: LA FRAZIONE POLIFENOLICA, L’EFFICACIA, LE DOSI

Frutto di Citrus Bergamia [Bergamotto]. Sezione della Polpa